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Il 2013 tra mutui e compravendite

Il 2013 è l’anno del “bicchiere mezzo pieno” per il mercato immobiliare: la crisi c’è stata, i numeri delle erogazioni hanno continuato a tenere il segno meno, nessuna bella notizia è arrivata dalle banche. Eppure, rispetto al 2012, la situazione sembra aver preso una piega migliore: perlomeno, il trend fortemente negativo con cui abbiamo convissuto in questi anni sembra essersi interrotto. Di questa idea quasi tutti gli operatori del settore, anche se ognuno, ovviamente, è pronto a darne una diversa interpretazione.

L’ultima nota dell’Agenzia delle Entrate (relativa al terzo trimestre dell’anno), ad esempio, ha notato una decelerazione dei tassi negativi, fermi ora al -6,6% rispetto al 2012. Nel trimestre le compravendite del residenziale sono state all’incirca 91 mila (-5,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), cosa che ci fa pensare che l’anno si chiuderà con poco più di 400mila compravendite nel corso dell’anno, circa l’8% in meno rispetto al 2012.

Anche per i mutui, il discorso è simile: la scelta di molte banche di rendere meno drastici i criteri per la concessione, unita ad offerte ad hoc per i più giovani (anche precari) ha perlomeno dato nuova linfa alla domanda di finanziamento, che da giugno in poi ha ripreso a crescere.

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